giovedì 21 dicembre 2017

Ripetute Polari

Ieri sera sono stato ad un passo dal disertare l'appuntamento settimanale con la serata allenamento di squadra.

Da tre settimane ormai il nostro circuito in mezzo ai capannoni industriali e caratterizzato da lastre di ghiaccio e cumuli di neve compatta, e ieri sera il pensiero di cimentarmi con delle ripetute là in mezzo, con -4 gradi di temperatura, non mi allettava proprio.

Però i sensi di colpa erano pesanti, considerando che era dal venerdì precedente che non facevo niente, e saltare di nuovo i "lavori di qualità" avrebbe acuito il mio già importante disagio da atleta fallito.

Alla fine sono stato contento di essermi dato una scrollata (ma lo sapevo, succede sempre così), e per premiarmi mi sono pure concesso un hamburger e una birra rossa al mio pub preferito.
Diciamo che nell'allenamento potevo impegnarmi di più, ma considerando lo stato di forma non proprio eccelso non mi posso lamentare.

L'allenamento consisteva in un 1500-1000-500 con 500 metri recupero lento tra una seria e l'altra, tutto quanto ripetuto per due volte ottenendo 9 chilometri totali.
Per fortuna c'era anche il mio "socio" preferito, che ha il mio stesso ritmo (anzi, lui ha più resistenza, mentre io forse ho più velocità nel breve) e mi aiuta trascinandomi e spronandomi quando il lavoro diventa più duro.
La prima serie siamo riusciti a tenerla sotto i 4 min/km, mentre nella seconda un po' di cedimento c'è stato, soprattutto nei 1500 che abbiamo alzato a 4'10" circa.

Forse avremmo potuto stringere di più i denti e provare a restare sempre sotto i 4, ma tutto sommato aver completato l'esercizio con un ritmo ed una variazioni abbastanza costanti e uniformi, senza esagerazioni o crolli, è già un ottimo risultato.

E adesso incombono le ferie, quasi due settimane libere... che direzione prendere???

Da una lato sono tentato dalla strada, da una mezza a Novara per fine gennaio e magari addirittura una maratona in primavera (Rimini magari?)
Dall'altro ho il mio CRO Trail a luglio e magari l' CCC in Val d'Aosta a settembre, per i quali devo assolutamente mettermi di buona lena a migliorare la potenza muscolare, facendo sì ripetute e variazioni, ma anche tanta salita.

Devo arrivare al punto di mangiarmi senza problemi rampe di 1000 metri di dislivello senza patire più di tanto, magari arrivando a ritmi di salita sensibilmente inferiori all'ora per ogni mille metri.


Mentre scrivo, e faccio programmi dettagliati per il 2018, mi rendo conto di quanto questo lato propositivo e pianificatore manchi nel mio ambito lavorativo, dove un cronico lassismo e pressapochismo perseguitano la mia azienda (e alla fine di conseguenza me) ormai da qualche anno.
Dovrei imparare dalla corsa, pormi degli obiettivi precisi, allenarmi anche controvoglia per raggiungerli mantenendo sempre alti i livelli di coinvolgimento ed entusiasmo.

Ad agosto mi è stato detto che a settembre ci si sarebbe riorganizzati per bene.
A settembre tutto come sempre, poi ad ottobre mi è stato detto che ci sarebbero state grandi novità, soprattutto riguardanti me, e quindi questo riorganizzazione sarebbe partita.
Novembre e dicembre sono invece passati nella solita apatia e menefreghismo generale, e quando ho sollevato le mie perplessità mi è stato detto "a gennaio vedremo".

Sono in una bolla di comfort-zone pericolosa, tanto comoda nel presente quanto instabile nell'immediato futuro...

Ritornare a pensare di uscirne?




7 commenti:

Francesco ha detto...

a Novara ci sarò anche io, è una delle tappe fisse del mio gruppo.

lunedi ero per lavoro nel mio piemonte e la sera era a cena dai miei a Rivoli. tornando in autostrada il sotto zero era costante. comunque adesso che passerò il natale con loro, ovviamente, un paio di uscite, o anche solo una dovrei riuscire a farle. è tradizione!

Francesco ha detto...

e sul lavoro che posso dirti..... io so benissimo di cosa parli.....

spiritodeimonti ha detto...

Nei prossimi giorni ci si aspetta una aumento delle temperature, forse le uscite per smaltire i vari pranzi saranno meno terribili ;)

Questa mezza maratona comunque ci starebbe proprio bene dai, fatta senza pretese ma solo per provare a correre per 21 km in pianura :D

Federica R ha detto...

Ammiro tantissimo voi che vi allenate con questo freddo, davvero, io ormai sto diventando una pignora letargica...Comunque, dicono che le cose migliori siano fuori dalla nostra comfort-zone! :)

spiritodeimonti ha detto...

Federica, non sentirti in colpa per l'esigenza di andare in letargo in questa stagione!

L'inverno è anche raccoglimento e introspezione, e forse è più salutare coltivare questo lato piuttosto che sprecare troppe energie andando a correre al gelo (rischiando di infortunarsi :P)

Sara Scavolini ha detto...

Dove lavoro io è 10 anni che promettono riorganizzazioni miracolose e, invece, ogni anno è sempre peggio! Le ripetute devo iniziare a farle pure io... ma ogni volta che mi metto in quell'ordine di idee, finisco sempre per correre normalmente e basta

spiritodeimonti ha detto...

E' davvero difficile fare ripetute da soli! Bisogna avere il doppio di forza di volontà :P

La cosa deprimente del lavoro è proprio questa! Ovunque ti giri vedi lo stesso sfacelo :(